Brema, un gioiello da visitare assolutamente

img_7073Ecco un altro posto dove vivrei. Se parliamo puramente di aspetto estetico, credo che Brema sia la città tedesca più bella tra quelle che ho visto finora (poi, vabbè, in generale si sa che, per me, come Berlino nessuno mai). Ha tutto quello che solitamente cerco e spero di trovare quando giro: i quartieri caratteristici, la street art, la vita all’aria aperta, le aree verdi, la storia… E, in più, quel tocco di aurea fiabesca che le dona tantissimo.

La città dei Musicanti concentra tutte queste meraviglie (e tante altre, eh, ci sono anche tanti bei musei) in una superficie non troppo estesa. E, credetemi, basta un giorno per innamorarsene e, come nel mio caso, cominciare a immaginarsi mentre si percorrono ogni giorno quei vicolini colorati e quelle piazze piene di storia, mentre ci si ferma la sera in uno dei tanti pub della passeggiata sul lungofiume Schlachte per una birra in allegria o mentre ci si riposa su una panchina del parco Wallanlagen con vista su quel fighissimo mulino a vento circondato da fiori colorati.

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Ma quello che più mi è rimasto nel cuore sono due quartieri: lo Schnoor e il Das Viertel

img_7012Nello Schnoor ci avrei portato la residenza, credetemi. Avete presente quei quartieri bomboniera che sembrano usciti dalle favole, con le casettine a traliccio tutte colorate, le stradine minuscole che puoi percorrere solo a piedi o in bicicletta dove si affacciano solo piccole boutique, negozi di artigianato, bar e ristorantini tranquilli? Ecco, questo è lo Schnoor, il quartiere più antico della città. E in un certo senso sembra che il tempo lì si sia fermato davvero. Tra l’altro, ho pure avuto la fortuna di visitarlo alle 9 di un sabato mattina, quando era ancora tutto chiuso e non c’era nessuno in giro per quei deliziosi vicolini. È persino racchiuso tra mura bianche, come a voler sottolineare che, varcata quella soglia, si entra sul serio in un mondo fantastico a parte, separato dal resto della città.

E vogliamo parlare della Brema più bohémien che vibra tra le strade del Das Viertel?

Anche lì mi sono rifatta gli occhi: oltre ad alcune vie laterali piuttosto piccole e graziose, le mie pupille si sono incantate decine di volte per ammirare i tantissimi murales sparsi per tutto il quartiere. Le stesse insegne dei negozi e dei ristoranti sono pezzi di street art. E poi c’è di tutto: a parte negozi di ogni genere e servizi di ogni tipo, per le strade del Das Viertel si celebra la movida della città, in ogni angolo ci sono pub, locali e tanta allegria. Lasciamo stare poi che, giusto giusto quel giorno che ero lì, stava per giocare il Werder e le strade erano piene di sfegatati urlanti e con le facce dipinte di verde.

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E poi, sì, anche il Mulino ho amato parecchio, immerso nei colori della primavera. Non ne avevo mai visto uno così da vicino. E tra l’altro nel bar lì dentro ci ho mangiato un dolce tipico fantastico a base di gelato e salsa di frutti di bosco.

E poi il monumento dei Musicanti. E la statua di Rolando. E la facciata della Cattedrale, con quel suo stile gotico che per me fa così tanto Germania. E il lungofiume con le birrerie. E la piazza del mercato. E… e, vabbè, ci voglio tornare (poi, magari, ci sposto pure la residenza!).

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