Quartieri da vivere in Europa e in Italia

A tutti sarà capitato di innamorarsi di questo o quel quartiere andando a zonzo durante un viaggio o anche solo passeggiando per la propria città.

Ecco, a me capita molto spesso, a dire il vero. Forse sarò una dai facili entusiasmi, ma sta di fatto che ogni volta che vedo un po’ di colore sui muri, o un dedalo di vicoli, qualche mercatino e una sfilza di negozi vintage e gallerie d’arte non posso fare altro che chiedermi come sarebbe se traslocassi la mia vita lì, tra quei vicoli e quei colori. E chissà perché la immagino sempre più facile e più piacevole della vita attuale, con le giornate che iniziano al mattino con un gran sorriso a 32 denti persino prima di bere il caffè, la gente che si saluta da un balcone all’altro, la sensazione felice che il mondo stia aspettando solo te quando metti il piede fuori casa.

A parte Schnoor, il quartiere più antico di Brema che sembra uscito dalle favole e del quale vi ho parlato nel post dedicato alla bella città anseatica, ecco gli altri quartieri dove mi è capitato di ambientare le mie fantasie.


Il centro di Bologna

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Il centro di Bologna

Mi sono detta: prima o poi devo farlo! Fermo restando che credo di abitare in una delle zone più comode e funzionali della città (che, tra parentesi, è la stessa dove ho abitato anche da studente e siccome quella volta mi ero trovata bene, ci sono tornata anche stavolta), prima o poi vorrei davvero una casa sotto i portici che tanto adoro. Perché? Per i colori degli edifici, innanzitutto. E per la comodità di poter raggiungere in poco tempo a piedi sia la vita del Pratello e sia quella di via Mascarella. E per la vicinanza alle botteghe storiche dove, anche se non compri, è sempre bello poter passare. E perché mi piacciono i negozi di artigianato, quelli equo solidali e quelli di accessori vintage. E perché mi piacerebbe tanto, prima o poi, fumarmi la sigaretta della sera su un balcone con vista Torri o, meglio ancora, con vista su piazza Santo Stefano, che è uno dei luoghi ai quali sono più affezionata, quando di sera in inverno si svuota e restano pochi reduci a chiacchierare seduti sul marciapiede. Se vi va di dare un’occhiata, ai miei quartieri preferiti di Bologna ho dedicato ben due post: Dove vivere a Bologna (prima parte) e Dove vivere a Bologna (parte 2).

Isola e Porta Genova a Milano 

Due quartieri dove Milano non sembrava neanche lei. Due mondi che sembrano estranei ai grattacieli, alla Borsa, all’equazione tempo=denaro, insomma a tutto quello che succede a pochi chilometri di distanza.
Due quartieri giovani, frequentati da gente comune alla quale basta poco per divertirsi, due quartieri ricchi di bellezza e di storia. E poi, lo scorso anno, grazie alle ragazze di Waam Tour, ho avuto modo di scoprire anche quanto Isola sia il regno della street art. E l’ho amata ancora di più. 

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Quartiere Isola, Milano

Opicina

L’idea di vivere a pochi chilometri sia da una città stupenda come Trieste e sia da un mare fantastico che in questi ultimi anni, per mia fortuna, ho spesso occasione di vedere (e di nuotarci, anche, quando non è troppo gelido per i miei canoni) e, per di più, immersi nel verde e a tiro di panorami stupendi proprio mi elettrizza. Opicina è l’ideale per chi vuole tutte le comodità di una grande città ma preferisce starne fuori, magari respirando a pieni polmoni la natura che circonda tutta quella zona, passeggiando lungo i sentieri della Napoleonica oppure osservando il blu del mare dal terrazzo della sua casina stupenda, come stupenda è la maggior parte della abitazioni che ho visto girando per il Friuli Venezia Giulia (ve ne parlerò prossimamente).

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Panorama dalla Napoleonica, Opicina

Jordaan ad Amsterdam 

Ve ne avevo già accennato nel post dedicato ad Amsterdam. Jordaan ha tutto quello che mi basterebbe per vivere: le gallerie d’arte sparse lungo i canali, i colori, i caffè bruni dove è possibile fare colazione in tranquillità, le boutique di accessori vintage dove immancabilmente mi fermo a osservare e toccare anche se poi non compro nulla, le barche che attraversano i canali, i canali stessi. È un quartiere con una sua storia e una sua personalità dove è possibile incontrare di tutto, un posto che è proprio bello da vivere 24 ore su 24, dove vale la pena di avere sia la propria casa e sia la compagnia (non mancano ristoranti e locali di tutti i tipi).

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Quartiere Jordaan, Amsterdam

Kreuzberg a Berlino 

E vabbè, che ve lo dico a fare. Malata come sono di Berlinomania non potevo non inserirlo. Sapete quale è uno dei miei sogni? Aprire una libreria di letteratura italiana a Kreuzberg! E magari organizzarci dentro anche dei corsi di italiano. E dei concerti, e delle mostre. E poi, fatto questo, credo che da lì non mi sposterei mai più. Per me Kreuzberg è l’essenza di Berlino, l’essere alternativo che in vita mia ho frequentato troppo poco. Un paese dei balocchi multiculturale, multicolor (street art come se piovesse), multietà.

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Quartiere Kreuzberg, Berlino

Barrio de la Cruz a Siviglia 

Tornano i vicolini! In questo caso si tratta di quelli del quartiere più centrale di Siviglia, pieni di case bianche tra le quali, sovente, spunta l’elegante profilo di un campanile o la facciata arabeggiante di una chiesa. E scoprire tutto questo è un piacere, persino se fuori ci sono 40 gradi e un’afa assurda. Perché ti ritrovi immerso nell’allegria della gente, nella voglia di vivere la città a quattro stagioni. E poi, il profumo di tapas e pesce alla griglia che esce dalle cucine delle decine e decine di ristoranti sparsi qua e la è un invito costante al quale è difficile resistere. E, in fondo, tra i tanti motivi per i quali mi piacerebbe vivere in mezzo a tutto questo c’è anche l’illusione che mi sembrerebbe di vivere di nuovo in Sicilia (vi avevo già raccontato di quanto l’Andalusia mi avesse ricordato la mia terra d’origine).

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Barrio de la Cruz, Siviglia