Finger Food Festival: un weekend di golosità nel cuore della Bolognina

20161016_160919E niente, ho deciso di pubblicare questo breve post fuori programma (nel senso che ho deciso ieri all’improvviso di scriverlo) per informarvi su quanto possa essere figa una domenica pomeriggio qualsiasi di un ottobre qualsiasi a Bologna. E quanto questa, a sua volta, risulti figa in tutte le sue manifestazioni. Se c’è da mangiare, poi, non ne parliamo.
Qua e là vi avevo già parlato della mia passione per i mercatini; ecco, ai mercatini occorre aggiungere anche le sagre dedicate a tutto ciò (o quasi) che risulta commestibile, i festival che prevedono degustazioni e assaggini vari, gli stand dolci e cioccolattosi (questo perché il mio orologio biologico mi segnala che per fortuna siamo nel periodo dell’anno in cui si avvicina il Cioccoshow). Capirete, sono cresciuta a pane e sagre siciliane, occasioni in cui, senza svuotare il portafoglio, riesci a riempire per bene la pancia con cose genuine (per capirci: quelle cose che anche se ne mangi quintali non ti costringono poi a passare la notte sulla tazza).

Tornando a Bologna, la piacevole scoperta dello scorso weekend è stato il Finger Food Festival, una tre giorni itinerante che ha deliziato gli affamati accorsi con specialità regionali da Nord a Sud, ottima birra e sottofondo musicale piacevole e non invadente. 

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Allestito nel piccolo Parco della Zucca, nel cuore di una Bolognina accogliente e rilassata, il Finger Food Festival era proprio quello che ci voleva dopo lunghe giornate di pioggia: buona varietà di cibi fatti sul momento, panche e tavoloni di legno da condividere e dove sostare comodamente a mangiare-bere-fumare-chiacchierare sotto il sole, zero calca agli stand, prezzi decenti. Per non parlare di quel mix dirompente di odori di carni-brace-spiedo-arrosto di tutti i generi che a me, sicula nostalgica, ricorda tanto gli “arrusti e mancia” di Pasquetta o del 1 maggio.

Il tutto condito da un’atmosfera di relax imperante, da quel sentirsi a casa che solo Bologna e i suoi quartieri un po’ fuori dai soliti giri sanno restituire a chi ha trottato durante l’intera settimana. Anzi, eventi come questi, oltre a soddisfare il palato, ti danno anche l’occasione di fare il turista nella tua città, e scoprire così quelle zone che solitamente non frequenti (tra l’altro, il Parco della Zucca ospita al suo interno il Museo per la Memoria di Ustica, del quale vi racconterò più avanti).

Al Finger Food Festival ho respirato un’allegria e una serenità nella quale sarei rimasta immersa per ore. Uno di quegli appuntamenti cui vale sempre la pena andare, che sia da soli o in compagnia; il tipo di manifestazioni all’aperto che speri di ritrovare anche il prossimo anno (e anche più volte l’anno, possibilmente!).