Perché aprire un blog

Lo confesso: allafinediunviaggio.com è rimasto qualche mese in gestazione prima di vedere la luce. E il motivo è quello più banale di tutti: aprire un blog significa automaticamente sottoporre al pubblico (forse anche agli insulti e ai commenti negativi, chissà) una parte di se stessi, cosa che ai timidi di carattere come me non sempre garba.

Poi, però, alcune cose hanno prevalso sulla timidezza e la voglia di raccontarsi ha preso il sopravvento sul timore di esporsi. E così è nato. E prendersene cura comporta qualche fatica ma soprattutto tante soddisfazioni. E non vedo l’ora che cresca sempre di più. E… E… E…

Nello specifico, cosa mi ha convinto ad aprire il blog?

Innanzitutto, complice anche il periodo particolare che stavo attraversando nei mesi passati, avvertivo la forte necessità di uno spazio che fosse unicamente mio. Gestito con i miei tempi e con i miei modi. Uno spazio da cui posso entrare e uscire quando voglio, un qualcosa che sono libera di cambiare, ampliare o restringere a mio piacimento. Uno spazio, insomma, in cui le uniche regole vigenti sono quelle mie. Probabilmente, sempre complice il periodo particolare di cambiamento degli scorsi mesi, avevo bisogno di una “creatura” cui dedicarmi (notate che ho messo le virgolette, eh), di appartenere a qualcosa, fosse anche un piccolo progetto come questo. Il tutto, cercando di restare con i piedi per terra, di non fare programmi a lungo termine e senza aspettarsi nulla, occupandomene unicamente alla giornata.

Altra cosa che mi ha spinto ad aprire il blog, forse quella più forte di tutte, è la voglia di continuare a viaggiare seppur “da ferma”. Nell’ultimo anno mi sono mossa poco ma aprire il blog e scrivere di viaggi e passeggiate è un modo per non perdere il ritmo, per continuare a viaggiare comunque, per continuare a chiacchierare sul mio argomento preferito. E poi, chiaro, riuscire a trasmettere anche agli altri lettori cosa mi ha lasciato ogni posto che ho visto è una soddisfazione enorme. Soprattutto se riesco a farlo pur non esplicitando troppo le mie top 5 dei posti da non perdere per ciascuna meta.

Infine, l’ultima cosa che mi ha convinto ad aprire il blog è il bisogno di ricominciare a scrivere, cosa che ho sempre fatto sin da piccola ma che ultimamente avevo messo un po’ troppo da parte. Fatta eccezione per i comunicati stampa, le newsletter e i redazionali che ho scritto nell’arco degli otto anni di lavoro in agenzia di comunicazione. Cosa ben diversa dallo scrivere per sé, dando voce a temi e pensieri che ti stanno a cuore, i quali forse non ti interessa neanche che qualcuno li legga ma ti basta metterli su carta per te, per fare ordine nella tua testa. Ed è questo quello che mi succede il più delle volte che scrivo: riesco a fare ordine. A spiegarmi qualcosa di confuso. A razionalizzare. Che non è poco, in fondo. Come avrete già capito, sono una forte sostenitrice del potere terapeutico della scrittura.

Ed è così che, da due passioni, il viaggio e la scrittura, è nato allafinediunviaggio.com

Immagino che i motivi che hanno spinto me ad aprirlo siano gli stessi che hanno spinto tutti voi ad aprire i vostri blog. Me lo confermate? Oppure avete altri motivi per cui valga la pena aprire un blog? Sono curiosa di leggere la vostra esperienza 🙂