Cinque grandi viaggi da realizzare

A chiusura del 2016 avevo fatto finta di creare una lista di buoni propositi per l’anno che stava per cominciare includendo anche i possibili travel dreams da realizzare nell’arco di dodici mesi.

Oggi mi va di fare una cosa un po’ diversa e di pensare più in grande. Da eterna sognatrice-viaggiatrice quale sono faccio il punto su quelli che sono i Grandi (con la G rigorosamente maiuscola) viaggi che più mi preme fare almeno una volta nella vita. I miei personali Big Five.

Tutto nasce da quando, alcune sere fa, ho proposto al mio paziente zito un gioco (intelligentissimo): gli ho chiesto di elencarmi i primi 5 posti extraeuropei che più di tutti desidera visitare e, subito dopo, ho fatto anche io lo stesso. Risultato: mi pare che ne avessimo 2 o 3 in comune; tutti gli altri posti, ahimè, toccherà visitarli ugualmente.

(Un giochino che vi consiglio per una sera che non avete niente di meglio da fare, o se anche voi avete uno zito o una zita disponibile a starvi dietro come il mio o se per una volta decidete di lasciar perdere TV, web serie e film. Intelligentissimo, ve lo assicuro).

In realtà, dopo il gioco, mi sono resa conto di quanto la mia lista andasse oltre i cinque punti. Cinque grandi viaggi sono già un bell’obiettivo nella vita ma, se anche voi vi accontentate difficilmente quando si parla di partenze, capirete come sarei arrivata tranquillamente a 10 se non a 15.

In ogni caso, ecco qui i miei Big Five:

Cina – La immagino come quanto di più distante da noi possa esserci. Non solo per ciò che riguarda elementi più lampanti come le tradizioni, la storia, il cibo o l’architettura; ma anche per cose meno evidenti come il modo di condurre le giornate, il modo in cui si stringono i legami, il modo di vivere le città. Tutte cose che vanno scoperte di presenza, andando lì e rendendosene conto da soli. E fantastico sulla maestosità dei templi, dei monumenti, della Muraglia. Cose che ti trasmettono grandezza già soltanto osservandole in fotografia, figuriamoci cosa devono essere dal vivo.

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Cile – Ce l’ho fisso in testa da quando ho sentito i racconti di un amico che ci va diverse volte l’anno. E da quel momento spio foto e notizie che lo riguardano (il Cile, non l’amico). Lo immagino come un paesaggio cangiante, dove ogni 50 chilometri vedi qualcosa di diverso, dove puoi passare dal gelo al caldo nell’arco di alcune ore. E vuoi mettere l’emozione di arrivare fino all’estremo sud e di trovarsi alla fine del mondo, quasi di fronte all’Antartide? E, non ultimo, da quando gli occhi mi sono caduti su alcune immagini di Valparaiso ho capito che io, prima o poi, in quei colori mi ci devo immergere.

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Cuba – In tanti mi dicono di andarci prima che il suo volto cambi per sempre. Sento forte il richiamo di quel tocco decadente, quasi fuori dal tempo, di città come l’Avana. E mi affascina quella storia complessa, quell’eredità schiacciante, quel passato che non vuole quasi andarsene via.

E, anche in questo caso, immagino un paese ricco di natura, villaggi colorati pieni di volti sorridenti, oltre a uno dei più bei mari che esistano sulla faccia della terra.

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Australia – Essere letteralmente dall’altra parte del mondo. Scoprire il risultato di decenni (o secoli) di migrazioni. Trovarsi al centro di una realtà ricca di contrasti tra grandi città iper civilizzate e iper all’avanguardia, dove la qualità della vita tocca livelli che neanche il paradiso, e la natura più incontaminata. E che natura, divisa tra deserti, foreste, barriere coralline e spiagge chilometriche. E poi, fattore non meno importante, ho voglia di abbracciare un Koala e di conoscere i canguri (da lontano, però, mi si dice infatti che siano animali cattivelli), perché quelli, ahimè, è difficile trovarli vicino casa.

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Sudafrica – Perché durante il mio viaggio in Africa ne ho avuto solo un assaggio. E dei veri Big Five, quelli a quattro zampe intendo, durante il Safari al Parco Kruger ne ho visti solo tre. E ho ancora voglia dei colori di quei tramonti, di quel cielo infinito, di quel sole caldo. E anche in questo caso mi incuriosiscono la storia, le sofferenze, le lotte, i cambiamenti. Oltre a una delle Route più belle in assoluto e a città dal sapore fortemente europeo come Cape Town. E sentirsi ancora alla fine del mondo, magari con il panorama di un Canyon davanti agli occhi.

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A questo punto vi chiedo ancora una volta di assecondarmi: quali sono i vostri Big Five?