Visitare Granada, l’Andalusia da non perdere

Apro e chiudo parentesi: solo uno dei tanti volti dell’Andalusia da non perdere, aggiungerei rispetto al titolo.

Granada è tanta vita, tanto movimento, tante storie, tanti colori, tante culture, tante salite e tante discese. Granada è tanto di tutto. Una perla che all’interno di un on the road in terra andalusa non può assolutamente essere messa da parte.

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Centro di Granada

Dopo aver fatto tappa a Siviglia e a Cordoba, arrivare a Granada è stato come fare di nuovo un salto dentro la civiltà, dentro le vie affollate tra incroci, semafori, bus e aree pedonali. Non che tutto questo mancasse, nelle due tappe precedenti; ma era, come dire, molto più ovattato e pacato. 

A Granada la vita brulica ogni ora e resta sveglia fino a tardi quando, nei locali del centro, è sempre un buon momento per tapas, sangria e chiacchiere con gli amici. 

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Madraza di Granada

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Cattedrale di Granada

Di giorno, tra quelle stesse vie, è un continuo viaggio dentro e fuori la storia, le civiltà e le dominazioni attraverso le loro tracce dentro le Cattedrali, nei chiostri e nei giardini dei Monasteri, tra le spezie riposte su uno dei tanti banchetti dell’Alcaicerìa. Un viaggio dentro la magnificenza esagerata, compiuto osservando gli ori brillanti che a Granada dominano l’interno di ogni chiesa; un viaggio dentro la grandezza di popoli e imperatori che si contrappone ai luoghi più segreti da cercare tra vicoli stretti e nascosti; un viaggio nella diversità, alla ricerca delle tracce gitane lungo i quartieri di Albaicin e Sacromonte dove si vive ancora dentro la roccia.

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Alcaiceria

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Albaicin

E poi c’è lei, impossibile da tralasciare, il simbolo per eccellenza di tutti gli intrecci e le trame che raccontano la storia di questa città e dell’intera regione: il complesso dell’Alhambra. Con i suoi giardini e le fontane rilassanti, con i suoi palazzi reali, la vita che racconta e, non ultimo, lo splendido panorama che regala sulla città e sulla Sierra Nevada. E, quando andrete a Granada, ricordatevi di rivolgere all’Alhambra anche uno sguardo speciale: uno sguardo a metri e metri di distanza, dall’alto del Mirador San Nicolas, quando scende la sera e il complesso si illumina. E così, ammirandolo da lontano, vi sembrerà che lì tutto sia rimasto come allora, che il tempo si sia fermato e la vita prosegua come proseguiva secoli fa. E poi, dal Mirador, non dimenticate di andare in cerca delle note del Flamenco e dell’allegria gitana tra le piazze e le vie di Albaicin.

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Alhambra

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Alhambra

Ho pensato spesso, negli ultimi tempi, alla meraviglia che Granada mi ha regalato. Leggendo qua e là ho scoperto quante cose ci sarebbero state ancora da vedere e, non a caso, l’ho inserita tra le cinque città dove prima o poi vorrei tanto ritornare. Magari dedicandole stavolta un viaggio tutto per sé.

 

 

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