A caccia di street art e graffiti in Europa: un paio di idee

Vi ho già parlato diverse volte di quanto mi piaccia andare a caccia di street art e graffiti quando viaggio. Un po’ mi autostupisco di questa passione: ammetto di non essere mai stata una super patita dell’arte o di non essere mai stata in grado di tenere una matita in mano. Da piccola, quando gli altri bambini si cimentavano con casette, cieli azzurri e prati verdi, io pastrocchiavo linee colorate inverosimili e monodimensionali senza alcun rispetto per prospettive e spazi; insomma, quanto di più lontano ci potesse essere con la realtà. Preferivo scrivere. 

Oggi in giro per musei ci vado eccome. Ma non impazzisco a prescindere per qualsiasi forma di arte pittorica, specie quelle più antiche. Mi definisco più un tipo da espressionismi contemporanei, macchie di colore accese e stravaganze varie. 

Street art e graffiti, invece, mi colpiscono indistintamente. Certo, ci sono le opere che mi piacciono di più e quelle che mi piacciono di meno; però mi interessa, la street art. Probabilmente a differenza di tante cose che mi hanno fatto studiare durante i corsi di Storia dell’Arte a scuola.

Non so bene quando sia nato questo mio interesse. Sta di fatto che quando vado in giro mi trovo spesso con il naso per aria a fotografare muri, pali della luce e finestre, oppure con il naso in giù per immortalare porte, marciapiedi o panchine. 

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A tanti i murales danno fastidio; li considerano atti di vandalismo da censurare immediatamente. Io ci leggo sempre una storia dentro. Un’idea, un’opinione e, molto spesso, una protesta. E questa cosa mi affascina da morire. E non posso farci niente se penso che le città ne guadagnino in ricchezza e bellezza.

Detto questo, volevo fornire a chi, come me, ama andare a caccia di graffiti e murales, qualche idea per un itinerario all’insegna della street art in Europa; magari potrebbero tornarvi utili per i prossimi ponti primaverili.

Londra

La Londra che più ho amato è concentrata nell’area di Brick Lane. Lì non solo ho trovato uno dei quartieri multiculturali più interessanti che mi sia mai capitato di visitare, ma anche un mercatino di articoli vintage, leccornie provenienti da tutto il mondo e, soprattutto, decine e decine di opere di street art realizzate da alcuni degli autori più importanti del periodo. 

In generale, Londra è un museo a cielo aperto: Bansky, Stik, ROA, Space Invader, C215 sono solo alcuni degli artisti che hanno scelto i suoi muri per darsi alla pazza gioia. Non a caso, se cercate su internet, non farete fatica a trovare mappe e percorsi consigliati per scovare le migliori opere della street art in giro per la città. Ma anche solo un salto a Brick Lane saprà soddisfarvi, ve lo assicuro.

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Colonia

Uno dei motivi per i quali questa vivace città tedesca mi ha colpito. Scopro ora che esiste una vera e propria lista dei quartieri più colorati, magari potrà tornare utile a chi di voi ha in programma di andarci prossimamente. Io Colonia l’ho girata a piedi in lungo e in largo e in lungo e in largo ho incontrato opere di qualsiasi forma, grandezza e colore. Una città che ha tanto da dire e da raccontare; vi stupirà, senza dubbio. 

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Berlino

Lei è la regina, come sempre, e lo è in tutto, street art compresa. Non mi riferisco solo alla porzione di muro dipinto di East Side Gallery (uno dei posti dove non mi stancherei mai di tornare) ma al fatto che a Berlino tutto è arte. Basta poco perché lo diventi. E il suo fermento, la sua vibrazione culturale e multiculturale, la sua carica innovativa non fanno che agevolare tutto questo. Se preferite andare a caccia di street art facile da scovare, oltre a visitare East Side Gallery fate un giro anche nei quartieri di Kreuzberg e Prenzlauerberg e non farete fatica a individuare decine di cose belle per strada e sui muri. Ma sappiate che Berlino è un’opera di street art unica già di per sé, un po’ come Londra.

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Brema

Piccola, raffinata, ordinata. Un gioiello da includere assolutamente se si prevede un tour delle città anseatiche o un viaggio nella vicina Amburgo. A quanto ho visto io, a Brema gli street artists si sono sbizzarriti soprattutto nel quartiere Das Viertel, poco fuori dal centro storico e monumentale, in un’area ricca di negozi, servizi e locali all’aperto. Non a caso, tante opere richiamano proprio le attività commerciali della zona rendendo il quartiere un piccolo paese delle meraviglie.

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Amsterdam

Ecco un altro gioiello che non ha bisogno di presentazioni. La città dove tutto sembra possibile, il regno delle cose lecite. Il luogo dove le esposizioni di Van Gogh, Rembrandt e Vermeer convivono con stencil e spray di Ottograph, Virus e DHM. E, notizia di oggi, pare che nella città venga prossimamente inaugurato un museo dedicato alla street art all’interno di un’area da riqualificare. Pazienza, mi toccherà tornarci.

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Adesso invece tocca a voi: datemi le vostre idee per qualche altra spedizione a caccia di muri colorati in giro per l’Europa 😉