Viaggiare a tempo indeterminato: l’esperienza da backpacker di Elisa e Michelangelo

Dopo 13 anni di viaggi insieme l’abbiamo fatto. Abbiamo venduto tutto (o quasi), lasciato due posti fissi, salutato amici e parenti e siamo partiti per quello che viene chiamato viaggio a tempo indeterminato.

Cosa significa esattamente? Che non torneremo mai più? Niente di più falso: infatti siamo partiti i primi di Aprile e abbiamo preso un biglietto di ritorno dall’India per le feste di Natale. Staremo a casa un mesetto, passeremo del tempo con amici e famiglia, torneremo per un po’ alla vecchia routine, perfezioneremo alcune cose al lavoro e poi ripartiremo.

Perché per noi essere long-term traveller significa prima di tutto libertà: quella di fuggire il tran-tran quotidiano e il lavoro vissuto come impegno totalizzante. Non significa mettersi a viaggiare a testa bassa, senza pause, cambiando ogni giorno casa, ostello o albergo. No. Noi ci prenderemo i nostri tempi, staremo in una città anche un mese, forse due se ci piace particolarmente. Non dobbiamo per forza fare i turisti tutti i giorni.

Foto Pagina About

Vogliamo semplicemente portare avanti la nostra vita e le nostre passioni in paesi, nazioni e continenti diversi da quello dove abbiamo abitato fino ad oggi.

Respirare aria nuova, mangiare cibi che non conosciamo, parlare con persone diverse, percorrere strade mai fatte prima. Per questo ci siamo messi in viaggio senza sapere esattamente quali saranno le nostre tappe da qui ai prossimi anni: siamo partiti in autobus da Forlì e siamo arrivati a Fiume (Rijeka), rimarremo per qualche tempo in Croazia, poi scenderemo piano piano fino ad arrivare in Albania, andremo quindi in Kosovo, in Macedonia e da lì prenderemo l’aereo per l’India. Di più non sappiamo.

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In Cambogia

E in tutto questo come ci manteniamo? Siamo sicuri che già alla terza riga di questo articolo te lo stavi chiedendo. No, non siamo ricchi, né ereditieri, come qualcuno ci ha definiti. Semplicemente ci siamo resi conto che si può lavorare anche in maniera diversa da quello che abbiamo sempre fatto.

Io, Michelangelo, mi occupo di social media marketing per alcune aziende del forlivese, Elisa invece è infermiera. Io grazie a un portatile e a una connessione internet trasformo l’ostello di turno nel mio ufficio provvisorio. Elisa invece spenderà le proprie competenze in progetti umanitari e di assistenza. Inoltre ha lavorato a lungo come cameriera e barista, professioni molto richieste in tutto il mondo.

Fotocina

In Cina

E poi, dopo tanti anni in giro per l’Asia, l’Europa e il Medio-Oriente abbiamo capito che si può vivere e viaggiare anche spendendo molto poco. Non vogliamo privarci di nulla, semplicemente crediamo che di molte cose, che ci sembravano necessarie durante la nostra vita stanziale, oggi si possa fare a meno.

 

Questo articolo è stato scritto da Michelangelo ed Elisa, fondatori del blog 2backpack – www.2backpack.it
Dopo 13 anni di viaggi insieme, Michelangelo ed Elisa fanno il grande passo, che progettavano da sempre: lasciano la loro amata Romagna, il lavoro, salutano amici e famiglia e partono per un viaggio a tempo indeterminato. Dove li porterà la loro wanderlust?