Come organizzare una vacanza in Sicilia (con i consigli di una siciliana)

Chi mi segue sui social sa che sono stata a Catania, mia città d’origine, proprio la scorsa settimana. L’idea di questo post mi è venuta proprio in quei giorni, supportata dal fatto che molto spesso amici e conoscenti mi chiedono consigli su cosa visitare e quando andare in vacanza in Sicilia. E allora, per questa volta metto da parte i miei soliti romanticismi per proporvi un post ricco di informazioni pratiche (e spero utili), anche perché ci tengo che la mia splendida isola vi rimanga nel cuore e che il viaggio alla sua scoperta diventi un’esperienza indimenticabile.

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Quando andare in Sicilia?

Se non andate con l’unico obiettivo di diventare color della pece e fare centinaia di bagni in poche settimane, in Sicilia potete andarci in qualunque periodo dell’anno. Certo, potendo scegliere escluderei l’inverno, visto e considerato che negli ultimi anni i mesi invernali sono stati parecchio piovosi (nel senso che le strade si allagano di brutto).

Ormai le mie vacanze lunghe in Sicilia me le concedo ad agosto, in concomitanza con le ferie. E non è il massimo, vi avviso. Se riuscite, programmate il vostro viaggio in un periodo che non coincida con il classico pienone estivo, non ve lo godreste come merita. Ad agosto le spiagge (e le strade) sono iperaffollate, si fa fatica a trovare un po’ di spazio (e di relax) e i prezzi sono più alti. Per non parlare della settimana di Ferragosto dove, quasi ovunque, regna il caos più totale.

Giugno e settembre sono due mesi ottimi per girare la Sicilia, non solo per una questione di affollamento ma anche per la temperatura, calda ma non afosa, e ventilata. Qualche acquazzone può sempre capitare, specie a settembre, ma di solito dura poco. Il mare di settembre, poi, è indescrivibile: calmo, piatto, caldo e, soprattutto, poco frequentato. Anche luglio va bene se non soffrite troppo le alte temperature: in Sicilia a luglio, solitamente, fa più caldo che ad agosto, però non c’è lo stesso traffico.

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Scala dei Turchi (AG) da Pixabay

Anche maggio è un ottimo periodo per visitare la Sicilia, specie se capita una temperatura come quella di queste ultime settimane che rimane sui 25-26 gradi di giorno e che scende parecchio di sera. Non vi assicuro nulla per quanto riguarda la temperatura del mare; io, però, sono un caso a parte, perché difficilmente riesco a tuffarmi in un periodo che non sia quello di giugno-luglio. A maggio vedrete comunque tante persone che fanno il bagno e tantissime che prendono il sole e sono già nere. Dipende da voi e da quanto freddolosi siete.

Come arrivare in Sicilia?

A meno che non decidiate di concedervi un on the road in auto lungo tutta l’Italia io vi consiglio di arrivare in aereo. E anche in questo caso, tenete a mente che il mese di agosto non è dei migliori anche per quanto riguarda i prezzi dei voli che salgono vertiginosamente (io non ho mai speso meno di 250 euro per andare a Catania in aereo in agosto). Ma dipende da dove partite, dove decidete di atterrare, se fate scalo e quanto tempo prima prenotate (di solito io prenoto tre mesi prima ma, comunque, sotto i 250 euro non trovo nulla).

Il modo migliore per esplorare la Sicilia è l’automobile, che potete noleggiare direttamente in aeroporto. Non affidatevi ai treni, per carità. Semmai, date un’occhiata alle compagnie di bus di linea che collegano tra loro le principali città (vi segnalo Sais, Eurolines e Interbus, ma ce ne sono anche altre), ma tenete presente che, rispetto a un’auto, ci impiegano di più a compiere qualunque tragitto.

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Tonnara di Scopello (TP)

Per quanto riguarda i collegamenti con le Eolie, Ustica e le Egadi avete l’imbarazzo della scelta. Se andate in agosto, però, vi consiglio di acquistare il vostro biglietto in anticipo sul sito.

Un consiglio per i guidatori: se prevedete di macinare chilometri di strada in Sicilia nel mese di agosto armatevi di tanta santa pazienza, specie ai caselli autostradali. Ma anche una buona dose di attenzione mentre si guida nel traffico dei centri urbani non guasta 😉

Quanto tempo fermarsi?

Bella domanda. Per girare per bene la Sicilia da Nord a Sud, o da Est a Ovest, occorrerebbe almeno un mese. Non solo per la vastità del territorio ma proprio per la gran quantità di cose da vedere.

Ora, se scegliete di girarla in lungo e in largo da Palermo a Catania, passando anche per il trapanese, il ragusano e le isole minori, concedendovi anche lunghe ore di sole e relax in spiaggia dovreste considerare minimo tre settimane. 

In due settimane bisogna escludere per forza qualcosa ma si fa comunque un bell’itinerario.

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San Vito lo Capo (TP)

Se invece avete solo una settimana di tempo vi consiglio di scegliere solo una zona. A titolo di esempio: un giro della costa est tra Catania e Siracusa oppure della costa ovest tra Palermo e Trapani si può fare anche in una settimana. 

Nell’arco di un weekend potete visitare giusto una città e le sue spiagge.

Cosa vedere in Sicilia?

Altra bellissima domanda.

La Sicilia, da qualunque parte la guardiate, è splendida. Specie le zone costiere. Ma anche i territori interni hanno il loro fascino.

La risposta su cosa vedere in Sicilia dipende dal tempo che avete a disposizione per il vostro viaggio. Come vi dicevo prima, se avete una settimana di tempo potreste visitare, ad esempio, Catania, i suoi dintorni e Siracusa e i suoi dintorni (che io adoro).

Oppure optare per la costa tra Palermo e Trapani (dove c’è anche il mare più bello, secondo me). O, ancora, Messina e le Isole Eolie.

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Il mare di Favignana (TP)

In due settimane, al giro tra Catania e Siracusa potreste associare anche un tour di Ragusa e dintorni, del suo barocco, i suoi castelli e della sua costa. I luoghi di Montalbano, per intenderci (se siete appassionati).

Oppure, sempre in due settimane, partire da Palermo e fare tutta la costa ovest (Egadi comprese) fino al sud del sud, e arrivare nell’agrigentino (a proposito: mi dicono che la Valle dei Templi è bellissima da visitare anche in notturna. Cosa che con il caldo dei mesi estivi non guasta). 

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Noto (SR)

Avete solo l’imbarazzo della scelta. Potrei star qui delle ore a dirvi cosa vedere. Facciamo che se volete consigli più dettagliati sugli itinerari da compiere mi scrivete in privato?

Cosa assaggiare in Sicilia?

Anche in cucina la Sicilia è differente. Non c’è niente da fare. Mettetevi in testa che, da una vacanza in Sicilia, che ci stiate una, due o mille settimane, tornerete sempre con dei chili in più. Rassegnatevi, è così.

Cosa assaggiare? Tutto. Senza esclusione di colpi. In Sicilia si mangia di tutto: dai dolci e i gelati ai primi di pesce e di carne fino ai secondi (sempre di pesce e di carne), i formaggi, la frutta e la verdura. Per non parlare di vini, amari e rosoli. E mi raccomando, non dimenticate di assaggiare il pane. E la rosticceria (per intenderci: arancini e co).

E mangerete bene ovunque, dal bar al panificio al ristorante. Io vi consiglio di fuggire dai locali più turistici (li riconoscete: sono quelli tutti simili fra loro che espongono i menu con le stesse foto dei piatti e gli stessi prezzi) e rifugiarvi nelle trattorie. Più rustiche vi sembrano e meglio mangerete, garantito. Ottimi prezzi e porzioni abbondanti (i siciliani in materia di cibo sono particolarmente generosi).

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Ma, ripeto, specie per i pasti veloci, vanno benissimo anche bar e panifici.

Se dovete scegliere per forza cosa mangiare, come nel caso in cui vi fermiate in Sicilia solo un paio di giorni, vi consiglio di dare la priorità ai primi e ai secondi di pesce. Non ve li scorderete mai più. E metteteci anche un arancino, dai.

Nelle prossime settimane pubblicherò un post sulle prelibatezze più tipiche che potrete assaggiare a Catania.

Spero di aver reso l’idea. Nel caso abbiate ancora qualche dubbio organizzativo e vogliate chiedermi consigli più specifici scrivete un commento a questo post oppure inviatemi una mail all’indirizzo allafinediunviaggio@gmail.com. Sarò felice di aiutarvi.

Buon viaggio e buon divertimento!