Perché si viaggia

Ve la siete mai posta questa domanda? Posta sul serio, intendo. Perché da qui a rispondere con i soliti motivi come viaggio per staccare la spina, mandare tutti a quel paese per qualche giorno o conoscere cose nuove è un attimo.

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Foto scattata da http://www.segnalezero.com

È chiaro che viaggiare permette di andare incontro a tutte queste esigenze. Viaggiando ci si allontana inevitabilmente dalla quotidianità, dalle persone noiose che la abitano e dalle scocciature sul lavoro; ci si prende una pausa, un momento solo per noi stessi durante il quale possiamo mettere a riposo la mente tranne per questioni gravose come “visitiamo prima il museo o la cattedrale?” e “quale pub scegliamo per cena?”; scopriamo cose nuove, apriamo la mente a nuovi volti e nuovi fatti, tendiamo le orecchie all’ascolto di una nuova lingua, avvolgiamo le papille attorno a sapori fino a questo momento inediti.

È tutto vero, siamo d’accordo. Ma ve lo chiedo ancora una volta: voi perché viaggiate?

Scusate l’insistenza, ma ho come l’impressione che i motivi individuati qualche riga più su siano, come dire, quelli di superficie (pur restando comunque validi e degni di rispetto). Suonano un po’ come la prima cosa venuta in mente, come una risposta buttata lì senza neanche rifletterci. 

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Foto scattata da http://www.segnalezero.com

Avendo in passato definito il viaggio come qualcosa di molto simile a una storia d’amore, e dunque un qualcosa di molto personale, capite bene come, per me, ci sia sotto molto di più. Il perché si viaggia stesso è qualcosa di assolutamente personale. Proverò a spiegarvi i miei motivi, augurandomi che la parola (scritta) riesca a cogliere e concretizzare l’essenza di un discorso che scava in profondità, indi per cui non è semplice da sintetizzare.

Viaggio perché a volte ho come la sensazione di essere nata per quello. E se non posso farlo mi sento in gabbia, mi sembra di perdere tempo in cose futili, di trascurare uno dei fattori che compongono la Top 5 delle cose essenziali della mia vita.

Non a caso, viaggio perché viaggiare è quello che più di tutto mi fa sentire viva, autentica, concreta. Ritrovo me stessa viaggiando, la me stessa più vera, quella che quando non viaggia se ne sta rintanata da qualche parte in profondità ma che, per fortuna, riemerge un po’ più spesso da quando esiste questo blog. E sento tanto la mancanza di quella me stessa, quando non c’è. Ecco perché controllo voli, prezzi e offerte ogni giorno solo per il piacere di farlo anche quando non devo acquistare nulla.

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Viaggio perché viaggiare è la cosa per la quale vale sempre la pena. Non si sbaglia mai a viaggiare. Non esistono aerei sbagliati, treni sbagliati, destinazioni sbagliate. Comunque vada, qualcosa l’avremo imparata, per cui il viaggio va sempre bene. E a ogni viaggio saremo divenuti indubbiamente più ricchi. E avremo aperto uno spiraglio in più nella nostra mente. E avremo riempito i nostri occhi di qualcosa di insolito che, dopo averne fatto esperienza, resterà per sempre nostro e ce lo saremo portato via con noi, pur avendolo conosciuto a chilometri e chilometri di distanza.

E viaggio anche perché sono naturalmente curiosa. E viaggiando mi sembra di trovare molte più risposte alle mie domande che non restando a casa. E perché amo meravigliarmi per qualsiasi cosa io veda, da quella più banale a quella più sensazionale.

E il tempo che trascorro in viaggio lo passo sorridendo. E stando bene, come in nessun altro momento. È per questo che dovrei farlo spesso. Dovrebbe diventare una terapia prescrivibile a chiunque, il viaggio. Così non si avrebbero più scuse per non farlo.

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Non bisognerebbe mai smettere di viaggiare. Per quanto sia importante saper viaggiare anche solo con la mente (come vi avevo detto tempo fa), questo non può sempre bastare. La mente non può fare sempre tutto da sola, non può essere una supplente a tempo indeterminato. 

E, infine, viaggio perché poi amo raccontarlo. Sia a voce e sia riportando il mio racconto sulla carta (anzi su word, per la precisione). E spulciare decine di volte le foto che ho scattato, per illudermi di essere riuscita a portare via con me un pezzettino di quel che ho visto. Capite quindi perché è nato questo blog.

Non lo so se ho reso l’idea. Probabilmente vi riconoscerete in tanti (se non tutti) nei motivi che ho elencato sul perché una persona viaggia. E se non vi siete riconosciuti raccontatemi pure quali sono i vostri e vediamo di trovare un accordo 😉