Tre borghi da vedere in Emilia-Romagna

In questo periodo sento una voglia matta e (almeno per me) insolita di girare l’Italia. E difatti presto lo farò, ve ne parlerò più avanti. 

Non so, ma ho come l’impressione di essere stata presa finora da una mania esterofila che non mi ha lasciato il tempo (e lo spazio) adeguato per dedicarmi a quello che abbiamo in casa, che è tantissimo. E così, in 34 anni ho fatto un bagno nell’Oceano Indiano ma non nel mare della Sardegna o in quello di Lampedusa; ho vissuto per i miei primi due anni di vita in Campania ma Napoli non l’ho ancora mai vista; stesso discorso per Bari, Matera e via dicendo.

Nel frattempo, in attesa di organizzarmi a dovere per porre rimedio a queste assurdità approfitto di questi weekend in cui la calura sembra finalmente aver mollato un po’ la presa e scappo in collina a passeggiare per borghi. L’Emilia-Romagna ne è piena, lo sapevate? 

Del resto, come vi dicevo un paio di post fa, viaggiare significa anche questo: dare un’occhiata a quello che abbiamo intorno, che spesso è meraviglioso anche se lo ignoriamo.

Tornando ai borghi emiliano-romagnoli, vi avevo già raccontato di Dozza, il piccolo paradiso medievale della street art in provincia di Bologna; ultimamente ne ho scoperti altri tre.

La Scola

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Borgo La Scola

Osservandolo per la prima volta viene da chiedersi se sia tutto autentico o se si tratti di un set cinematografico.
Siamo in pieno Appennino, a una sessantina di chilometri da Bologna e molti, molti meno dal confine con la Toscana. L’aria è frizzante e odora di campagna. Non c’è quasi nulla intorno se non tornanti e colline.
Al borgo La Scola il tempo si è fermato al Medioevo. Poche case, una piccola piazza, tanti usci chiusi. Un’associazione che mantiene viva la memoria della storia e della tradizione. Qui si conoscono tutti tra loro, immagino. Le case sembrano tutte uguali dall’esterno; una ad una le passo in rassegna invidiandone i proprietari.
Mi chiedo: ma come si vive qui? Senza neanche un alimentari, un tabacchino, un ufficio postale, una fermata dell’autobus. Quando si è circondati solo da altre mini frazioni e per raggiungere il centro abitato più fornito bisogna percorrere chilometri e chilometri di curve lente.

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La Scola (provincia di Bologna)

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Usci chiusi a La Scola

Non lo so come si vive ma questo posto è fantastico, mi rispondo.

Brisighella

Altro Appennino, questa volta quello ravennate dal profilo un po’ più morbido.
E questo è un borgo-non borgo: cioè, io i borghi li ho sempre immaginati arroccati su qualche cima; Brisighella, invece, non sta in alto.
O meglio, in alto stanno solo i tre pilastri che lo sorvegliano da lontano (la Rocca, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino); il borgo medievale, però, è adagiato sulla strada provinciale che da Faenza insegue i paesini e le piccole frazioni che compongono una delle tante strade del vino e dei sapori dell’Emilia-Romagna.
Rispetto a La Scola, Brisighella ha più la “forma” di paese. Ha la vita di un bar centrale in cui tutti si fermano a bere e a chiacchierare, la vita delle chiese, dei vicoli, delle piazze. Il segreto della strada coperta e sopraelevata dove qualcuno ha scelto di farci la sua casa. E tanti colori tutti diversi sulle facciate decadenti degli edifici.

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Centro di Brisighella

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Rocca di Brisighella 

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Arte a Brisighella 

Ricordate? Di Brisighella ne aveva parlato anche Cetty, che ne è da sempre innamorata, nel primo guest post pubblicato su Alla fine di un viaggio.

Bertinoro

Qui siamo a 300-400 metri di altitudine, a una quindicina di chilometri da Forlì e qualcuno in meno da Cesena.
Bertinoro è un borgo dal profilo elegante con tanto di “Balcone” panoramico e vista d’insieme sul verde dell’Appennino. Un piccolo nido del sapore, che sia quello sanguigno del Sangiovese o quello più delicato della piada. Sapore e ospitalità, come vuole la tradizione della Colonna dei 12 anelli.
L’immagine più bella che mi porto dietro? Quella della scultura dei due amanti che si guardano negli occhi, spiati durante l’ora del tramonto da dietro la recinzione che circonda il giardino della Rocca.

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Bertinoro

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Statua degli amanti di Bertinoro