Cosa fare a Grado: scoprire la città vecchia

I più la scelgono in estate per gli stabilimenti balneari e le sue spiagge chilometriche di sabbia sottile. Alcuni, invece, la scelgono per i numerosi benefici derivanti dalle cure proposte nei suoi centri termali. Parecchi li vedi sorseggiare un bicchiere di vino nella zona pedonale che circonda il porto canale, dove fioccano i bar, i ristoranti per turisti, i negozi di souvenir e gli hotel di lusso. Austriaci e tedeschi soprattutto.

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Porto di Grado

Io, invece, Grado la scelgo per la sua città vecchia. Sarò impopolare, ma alla domanda “Cosa ti piace di Grado?” non indico tanto la spiaggia, o le riserve naturali quanto i vicoli e gli angoli del centro, definito, proprio in virtù del suo aggrovigliarsi di calli, un centro alla veneziana.

Ecco, quindi, se siete stati da quelle parti e vi siete mai chiesti: “Ma cosa vado a fare e a vedere a Grado?” la risposta che vi do io è questa: andate a perdervi per le strade del suo centro.

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Città vecchia di Grado

Passeggiate tra quelle vecchie case che nascondono piccoli cortili fioriti. Osservate il volto di quegli edifici decadenti e passateci in mezzo anche quando lo spazio che li separa è proprio poco.

E se vi capiterà di aver voglia di fotografare persino il dehor di un ristorante non temete: l’ho fatto anche io. Specie quelli che occupano piccole piazzette nascoste e che sembrano nati lì assieme a tutto il resto dei palazzi e dell’ambiente circostante.

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Centro storico di Grado

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Campo dei Patriarchi

Nel centro storico di Grado, dove tutto si ripete, saranno i particolari improvvisi e inusuali ad affascinarvi: le bici appoggiate agli usci, i capi colorati stesi a prendere aria, i vasi di fiori che decorano porte e finestre.

E poi, il contrasto che si osserva tra le stradine di una città vecchia, che a tratti sembra veramente vecchia assai, e i turisti che le attraversano è sempre d’impatto. Almeno per me. Non so bene se in positivo o in negativo ma sicuramente d’impatto.

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Particolari della città vecchia di Grado

A pensarci bene, c’è un’altra cosa che in questi anni ho scoperto che mi piace fare a Grado. Ed è una banalissima passeggiata sul lungomare Nazario Sauro. Non in estate, però. E neanche in primavera. Amo farlo in inverno. Con il sole leggero che fa finta di scaldare il cemento. Quando ci si incontra in pochi lungo la stessa via. Quando il mare è solamente dei pescatori e di chi ci campa. E tu puoi osservarli mentre si allontanano e affondano i piedi nella sabbia color bronzo. 

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Laguna di Grado

Ecco, in momenti come questi la laguna di Grado acquista un fascino potente, con il mare che c’è e non c’è perché sembra possa scomparire sotto la terra da un momento all’altro. E il suo colore non riesci neanche ad afferrarlo, tanto forte è il riflesso della luce e tanto è bassa l’acqua. In compenso, però, se la giornata è chiara puoi spingere lo sguardo fino al panorama della costa istriana.