In vacanza a Lussingrande (Veli Lošinj) ad agosto

Lussingrande, che poi è in realtà quello piccolo. Sull’isola di Lussino (regione del Quarnero, Croazia del nord), a tre chilometri l’uno dall’altro, si trovano infatti Veli Lošinj, appunto Lussingrande, e Mali Lošinj, Lussinpiccolo. Tra i due, però, è Mali quello decisamente più grande. Ad agosto la mia pace l’ho trovata a Lussingrande, dove sono entrata in letargo per una decina di giorni.

Baia tra Veli e Mali Losinj

Baia tra Veli e Mali Lošinj

In letargo non perché io abbia dormito ininterrottamente per tutta la durata della vacanza (anche se dormire è stata una delle mie attività principali) ma perché ho staccato la testa, fermato la mente fino al punto in cui a volte mi sono chiesta che giorno della settimana e del mese fosse.

Un posto come Lussino (e in particolare come Lussingrande) ti incita allo stop. Alla lentezza. Al blocco letterale di ogni preoccupazione. Che non significa ridursi a fare l’ameba, per carità; significa adattarsi ai propri ritmi, vivere la giornata in funzione del mare e del sole, adeguarsi esclusivamente ai tempi richiesti dal proprio fisico (sonnellini pomeridiani compresi).

Piazza Maresciallo Tito a Veli Lošinj

Piazza Maresciallo Tito a Lussingrande

Ed era da secoli che non facevo una vacanza così. Perlomeno da vent’anni, dai tempi in cui i miei genitori affittavano per il mese d’agosto una casetta al mare a mezz’ora di strada da casa.

Una vacanza controcorrente se penso a come sono solitamente quando parto, sempre presa dall’ansia di girare, vedere, esplorare persino quando vado in ferie a Catania (cioè a casa mia).

Rovenska - Veli Lošinj

Rovenska – Veli Lošinj

Lussino è stato quello di cui quest’anno avevo bisogno. E non solo per la calma e la lentezza.

Ma perché stavolta, forse più del solito, chi lo sa, avevo bisogno di cose semplici. Di bellezza autentica. E l’isola di Lussino è piena di bellezza autentica e cose semplici.

E per cose semplici mi riferisco a quelle che del piccolo Lussingrande mi sono rimaste più impresse: a cominciare dal porticciolo della Rovenska, ad esempio, il mio angolo preferito a tutte le ore del giorno e della sera. Poche case, quelle più trasandate che spiccano accanto a quelle ridipinte a colori vivaci, qualche barchetta, un paio di ristoranti, qualcuno seduto a chiacchierare davanti all’uscio della sua abitazione.

Porto della Rovenska

Porto della Rovenska

Casette colorate in Rovenska

Casette colorate in Rovenska

I colori del paese ma anche il suo volto più scuro. Ho fotografato i colori di ogni casetta, di ogni porticina e di ogni finestrella della Rovenska e della piazza principale. Ma ho anche trovato irresistibili quelle case e quegli edifici che accanto a quei colori appaiono più vecchi, perché non ancora risistemati, e di quelli che sembrano addirittura vuoti e abbandonati ma che in realtà sono vivi e abitati.

Porticine colorate a Veli Lošinj

Colori a Lussingrande

Il profumo persistente della pineta che occupa gran parte dell’isola. E il fresco che i pini regalano anche nelle ore più calde. E le piccole e solitarie calette rocciose che nascondono.

E le stradine strette, delimitate dai muretti in pietra e tutte in salita; per questo le ho tanto maledette, specie quando c’erano 30 gradi e io arrancavo con lo zaino pesante sulle spalle, ma per lo stesso motivo le ho anche tanto ammirate.

La sensazione di rimessa in pace con il mondo che ogni tramonto a Lussingrande regala: questa palette infinita di sfumature che dal cielo scende piano piano sul mare e che ti lascia inevitabilmente in silenzio, senza parole. Una grandezza che puoi guardare e basta.

Tramonto sul mare a Lussino

Tramonto sul mare a Lussingrande

Il tappeto di luci che il cielo diventa di sera; quando, sul lungomare che costeggia la pineta, ti siedi sui gradoni e potresti restare ore con il naso per aria a fissarlo. Oppure puoi cedere a un impeto improvviso di ritorno alla modernità e tirare fuori il cellulare, aprire l’app con la quale individui stelle e pianeti e mostrarli pazientemente a chi non è neanche in grado di riconoscere l’Orsa Maggiore (cioè io).

E, su tutto, quando ripenso ai miei giorni a Lussino la prima cosa che mi torna in mente è il mare. Qualcosa di indescrivibile. Non sono mai stata ai Caraibi ma non può essere meglio di così.

Con quel colore indefinito, tra il verde chiaro e il blu profondo. E quel suo odore forte, lo stesso odore inebriante e potente che finora associavo solo al mare della Sicilia. Un odore che ti insegue ovunque. A Lussino il mare è presenza costante. Te lo porti dappresso, ti rimane appiccicato addosso anche dopo che ti sei lavato.

Mare a Lussingrande

Il mare di Lussingrande

Il porto, i tramonti, i pini, il mare. Cose semplici ma immense. Tutto quello di cui quest’anno avevo bisogno.

Guardi Lussingrande e ti sembra un posto rimasto fermo a chissà quando. Anche se mi dicono che sia cambiato parecchio negli ultimi anni. E, come mi è successo per Cefalù, anche in questo caso mi sono chiesta come deve essere in inverno. Se già ad agosto, mentre le località di mare in Italia sono prese d’assalto, qui puoi cancellare dalla mente il concetto di folla e assembramento (quantomeno finché resti a Lussingrande, a Lussinpiccolo è un po’ diverso). Penso alle spiagge in Sicilia, nello stesso periodo, alle file ai caselli e alle affannose ricerche di posteggio persino per fermarsi a comprare il pane.

Lussingrande è un posto che ti spinge a non strafare, a non prendere impegni, a vivere la giornata per come viene. A godere di tutto quello che hai intorno e a respirare sempre a pieni polmoni. Perché poi sai che, una volta tornata in città, questo stato di grazia te lo puoi dimenticare.

Centro di Lussingrande

Centro di Veli Lošinj

Presto pubblicherò un post di consigli pratici su Lussino; potrebbe tornarvi utile nel caso vi abbia fatto accendere in testa la lampadina delle prossime vacanze. Buon weekend a tutti.

 

 

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